
TV and internet are good because they keep stupid people from spending too much time out in public. -DC Jpod.-
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*loading* storie del menga
no perche' educazione o meno uno si deve mettere in testa che la scienza non e' esatta.
ad esempio a me nessuno telefona e mi dice ciao carola ti regalo l'oaio.
ad esempio poi nessuno mi ricorda le cose che il mio cervello affossa in chili di vecchiaia e proteine non foldate e remissioni froidiane.
il mio cervello adesso ha la passione per madonna. ho madonna in filodiffusione per ventiquattro ore al giorno meno tre che dormo quindi ventuno. se mi lamento mi minaccia di mettere carboni.
io carboni me lo sogno ogni notte.
sarà mica la felicità mi chiede con aria ironica.
io dico guarda non so sai ho la pancia storta. sarà aria.
sarà mica la felicità, insiste lui.
che ti devo dire, quello o coliche renali.
che poi chi glielo dice che gli anni novanta sono finiti.

qui si va in gita. e non si scherza.
mi prendono a bastonate il muscolo cardiaco.
tutta questa acqua e sale e faccia rigata a quest'ora del mattino.
e non si scherza.
mi prendono a bastonate sugli occhi.
sono vuota vuota.
e vorrei fare il botto con tre righe piene
ma
c'è un procione che mi attraversa la strada. mi sono distratta.
per dire che qui si va in gita.
che nessuno si preoccupi.
prima o poi dalle gite si torna.
a meno che l'autobus non deragli.
quando fa male qui sotto lo sterno e hai il respiro corto e la testa che pulsa come un cazzo in erezione cosa è?
cancrena esistenziale. credo.
stare in silenzio urlando così forte da diventare sorda da dentro.
stare
male
male.
pregando per gesti piccoli che non esistono se non in tua testa.
testa che pulsa.
cazzo in erezione.
all'autobus è scoppiata una gomma. si è emozionato per via del procione.
da oggi mangio ghisa
e cemento armato
ma solo per poco. poi ripongo il tutto elegantemente sul piatto da portata.
sono le cinque.
come mai.
mi ripongo elegantemente sul piatto da portata.
il procione guida l'autobus
la chitarra ce l'abbiamo
il pranzo al sacco pure
io vado in gita.
cantando battisti fino a lacerarmi le corde vocali.
nel blu dipinto di blu.
tuo messaggio di circostanza scritto da letto che non è il mio.
tana per il lupo.
cervello mio produce sostanze tossiche ora io mente annebbiata ora io
albanese ora io ora io orai o roaroar.
tana libera me dal male e santifica oggi il mio sporcume quotidiano ma
non libera me da male.
amen.
voglio.
le tue ossa e i pensieri e ogni grammo di carne e bocca occhi lingua e lombi e cazzo e tutto quanto.
voglio tutto quanto.
solo per me.
ogni pensiero dal mattino e quelli dopo ancora le tue cellule cardiache tutte ed ogni singola goccia di sperma.
il silenzio dal mare quando piove.
per me.
il mio cervello è egoista. il mio corpo sempre troppo poco ragionevole.
la miseria fuori.
facciamo cose solo importanti e grandi.
uccidiamo formiche con bacchette cinesi.
dammi il tempo.
e riparliamo del mondo
non più come condanna.
quindi. per ricapitolare.
il nostro mondo sta per finire per colpa di un tedesco con la sottana che indossa certi cappelli che solo camilla parker bolls. solo lei, ecco.
emilio fede fa il bagno in perizoma. penso che da qualche parte stia scritto che l'effigie del culo bianco di emilio fede sia una delle piaghe che precedono l'apocalisse che precede la rielezione di berlusconi a pontefice che precede la dodicimillesima edizione di ok il prezzo è giusto condotto dalla mummia di iva zanicchi doppiata da corrado tedeschi.
il mondo nostro sta per iniziare. ed io ho un sasso nella scarpa.
quindi,
per ricapitolare,
la pioggia fa schifo.
e quindi dove sarebbe finito il template.
questa insana abitudine di ingoiare.
cristo.
onore ad ogni guerra che valga la pena di essere combattuta.
ci ho provato, fratelli.
ho resistito.
ho portato stimmate e corone di spine e sopportato umiliazioni e sassate.
ci ho provato, fratelli.
vi scrivo da qui, da questa trincea. qui fa freddo e umido e i vermi mi mangiano le carni.
vi scrivo da qui, e credo in ogni parola come fosse sacra.
qui fa freddo, ma io ci ho provato, fratelli.
ora affogo dispiaceri e nodi tracheali in litri e litri e litri di piscio caldo.
deglutisco lentamente. la gola stretta.
onore ad ogni guerra che ho affrontato.
anche quelle perse.
anche più di quelle vinte.
qui fa freddo.
torno a casa.
chiuso per difficoltà.
si riaprirà il giorno in cui osama bin laden la pianterà di indossare quel copricapo demodè e accetterà di mostrare al mondo la sua calvizie incipiente.
non c'è proprio niente di cui vergognarsi.
per colmare il mio personale bisogno di affetto costante e duraturo e a corrente continua ho optato per l'acquisto di un solido pesce rosso. a differenza delle locuste che quando apri il tubo vanno ovunque anche e soprattutto nel cesto della biancheria sporca che nella mia fattispecie è tutta la casa tranne il lavabo cioè una montagna di sporcume ubiquitaria il pesce rosso no tendenzialmente sta fermo nel bicchiere tranne in realtà una volta da bambina ne avevo uno che si è suicidato lanciandosi fuori dal parallelepipedo in plexiglas ma temo fosse molto infelice. daltronde a chi piace vivere in parallelepipedi trasparenti da cui vedi tutto che cambia ma tu non puoi proprio cambiare niente se non girarti sotto sopra e avanti dietro. poi quando ero piccola mio fratello si è comprato altri due pesci rossi dopo il mio morto suicida ma io ero molto gelosa perchè i suoi sembravano felici ovvero assuefatti alla loro piatta misera vita senza fare tante storie e allora io ogni giorno condivo le scaglie di molluschi morti con l'aiax pavimenti e così facendo dopo un mese avevano tre occhi dopo due tre occhi e una pinna in più e dopo tre anni pretendevano sempre di tenere il telecomando loro. insomma non fu una grande idea vista a posteriori.
forse un pesce rosso solido non è una grande idea.
alla fine penso che raccolgo un sasso qui fuori e gli do un nome e diventa il mio nuovo animale domestico.
lo chiamo piero.
cattivo piero cattivo.
i bisogni si fanno fuori dalla porta.
cattivo.
mi impedirò di precipitare le cose.
sono positiva.
mangio ostriche avariate
compro tubi di locuste vive alla modica cifra di 8 euro a tubo.
ogni tubo contiene:
sei locuste adulte
otto locuste extra large (tipo le standard ma con disfunzioni ormonali)
otto locuste standard
dodici medium
sedici small
venticinque locuste micro
il brutto di quelle adulte è che ti si incastrano sempre le antenne tra molare e premolare.
è la settimana scorsa oggi.
sono positiva.
le cose che non vuoi sentirti dire.
il fatto di avere paura di perderti senza averti mai avuto è ridicolo.
io ho la dignità di un osso di seppia a seccare sotto il sole di settembre. brucio di sale e sabbia e non trovo pace.
lo stomaco si contrae ritmicamente quando invece penso dovrebbe trattarsi del mio utero.
c'è qualcosa di sbagliato.
mi chiedo cosa faccio.
mi rispondo niente di buono.
quando è il contrario di buonanotte come si dice.
sera di merda. immagino
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